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Dare voce allo sport di base. Le società sportive per una nuova legge sullo sport

21-11-2013 09:45 - Nazionale
Successo per la conferenza stampa organizzata da ACSI e altri Enti all'Hotel Nazionale in piazza Montecitorio a Roma
In conferenza stampa è stata discussa la proposta di Legge che permette di condurre il mondo dello sport sul territorio e tutte le associazioni dedicate alla sua promozione, fuori dal pantano di un impianto normativo obsoleto, incomprensibilmente distante dalla realtà, eppure esoso, causa del declino di un patrimonio umano e professionale unico in Europa.
L'incontro con la stampa e addetti del settore dedicato alla promozione dello sport della settimana scorsa, ha visto le piu' importanti rappresentanze nazionali dello sport di base dialogare e incalzare i rappresentanti politici sensibili all'associazionismo territoriale, confronto arricchito da schiette testimonianze che hanno dato voce alla situazione di crisi in cui versa lo sport nel Paese.
E' proprio dal disagio economico che il primo relatore, Vincenzo Manco, Presidente della UISP, che delinea lo stato di crisi dell'associazionismo sportivo di base alla ricerca di piccole sponsorizzazioni per una possibile sopravvivenza. Una soluzione non risolutiva. Quindi l'appuntamento che riapre il dibattito in corso sui contenuti della proposta di legge, la quale non può eludere un rinnovamento necessario della riqualificazione degli impianti, veri e propri presidi per la salvaguardia della salute per tutti. Urge specialmente, ricorda Manco, un riconoscimento sacrosanto del volontariato nello sport, una macchina di valori che spinge in alto il PIL nazionale.
Non solo tutela e custodia della salute, segnala Domenico Maio, Presidente di un'associazione sportiva campana, ma anche muro di contrasto alla devianza giovanile nell'illegalità. Un forte messaggio del ruolo dello sport in aree a rischio emarginazione, e' quello lanciato da Maio, quando lo sport svolge una chiara e strategica funzione sociale, rappresentando un formidabile investimento umano che va promosso e riconosciuto.
Quindi raccogliere le istanze del territorio anche dal disadattamento. Ecco l'offerta nella risposta da dare al versante politico. Mario Galdiolo, Presidente dell'UsAcli, riporta agli impedimenti economici del Paese in relazione alle difficoltà delle famiglie non più in grado di sostenere la spesa di una disciplina sportiva per i propri ragazzi. E' necessario, indica Galdiolo, rendere sempre più accessibile lo sport in una chiave europea, cioè sociale.
Ma responsabilmente ogni Presidente di uno spazio associativo, vive ai margini di un abisso da una parte e sabbie mobili dall'altra, con intorno tutta una palude di norme nelle quali si rischia di cadere consapevolmente ogni giorno. E' Antonino Viti, Presidente dell'ACSI, ad entrare direttamente dietro le quinte delle difficoltà strutturali. E' evidente dalla normativa la completa impreparazione e incomprensione degli amministratori pubblici sul settore. Ne' diversa attenzione alle problematiche sportive dimostrano i giudici quando devono affrontare problemi.
"Non c'e' più tempo. Siamo ai margini di un abisso. O si salva una ricchezza umana e professionale fondamentale per il Paese, costruita sulla forza delle società sportive, e tutto intorno a esse." Massimo Iachini, Presidente del CSI, avvisa l'avvicinarsi del momento del non ritorno di una strada suicida che depaupera tutto il mondo della promozione sportiva. Un'amministrazione politica sorda e incompetente sui problemi del mondo sportivo del territorio e soprattutto sulle enormi potenzialità che quotidianamente esprime. Iachini si rivolge al mondo politico sensibile, sottolineando l'attuale momento storico paradossalmente positivo, pur nella sua criticità, per intraprendere investimenti e semplificazioni.E' nel mare aperto delle norme, nella loro oscura definizione, che rende la navigazione verso una efficace e funzionale della promozione sportiva difficilissima e rischiosissima, nel mancato riconoscimento del ruolo che svolge lo sport. La proposta di legge in esame deve ricevere un sostegno incondizionato per un avvio dell'iter legislativo anche per l riconoscimento giuridico dei presidenti delle diverse associazioni ed enti, per un confronto chiaro sulle proprie responsabilità di fronte ad un giudice o un ispettore dell'Ufficio delle Entrate.
"Aiutare coloro che contrastano una burocrazia feroce indagatrice e a sua volta responsabile delle condizioni di illegalità nelle quali vengono a trovarsi i responsabili delle associazioni, loro malgrado. Perché lavorare con i giovanissimi e giovani, oppure con i disabili o i migranti, significa lavorare su un mare di norme anche in contrasto tra loro." Bruno Molea, Presidente dell'AICS, e onorevole di Scelta Civica, redattore della proposta di Legge insieme a Filippo Fussati (PD). E infatti indica quanto sia importante che i parlamentari che siedono sugli scranni parlamentari provengano anche dal mondo dello sport, per dare voce a quelle realtà meravigliose silenziose e straordinarie che in silenzio producono servizi. L'obiettivo e' permettergli di lavorare tranquillamente e serenamente. Questa e' la filosofia della proposta di legge che attende in Parlamento il via. Il via per operare nel nome dello sport nella salute, nel'integrazione e nella condivisione. Un servizio sociale che deve essere riconosciuto .
E' ora di cambiare per una nuova stagione sportiva. E' il sentimento comune dei presenti e il seme della proposta di Legge. Dopo Molea e' intervenuto l'onorevole Filippo Fussati , il quale agganciandosi al ruolo del Fussati, riprendendo l'intervento di Antonino Viti, denuncia le indagini confuse e oppressive dell'Agenzia delle Entrate. Ma anche l'importanza delle istituzioni scolastiche su questo fronte, quanto l'arretratezza delle discipline sportive, per impiantistica e formazione, potrebbe essere superata se si congiungessero con le enormi potenzialità territoriali dell'associazionismo.politico, ne sottolinea la necessità di rappresentanza di un mondo reale su cui contare e fare affidamento. Un mondo reale con problemi e istanze reali. E' così che la Legge in questione riprende tutti i punti indicati e segnalati dalle società sportive in una forma legislativa. Ora tocca al mondo politico interessato essere capace a darne l'avvio e chiedere al mondo sportivo di sostenerla perché si compia. Una Legge che presenta una vera e propria rivoluzione culturale nel rendere protagonista lo sport nella vita del Paese.

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